Titolare sala giochi scippato a Tolentino
È stato scippato il titolare della sala giochi "Las Vegas" in piazza Europa a Tolentino.
Verso le 10 di questa mattina, Stefano Francesconi si stava recando in banca per depositare l'incasso delle slot machines e appena imboccato a piedi viale Matteotti, è stato affiancato da due sconosciuti a bordo di un ciclomotore.
Il passeggero gli ha strappato il marsupio e si è dileguato con il suo complice verso la periferia della città.
Il bottino ammonta a circa 4.500 euro. Indagano i carabinieri della locale Compagnia.
Provincia di Macerata divisa in 5 distretti
Coincide con la suddivisione in Ambiti territoriali sociali la proposta di riordino territoriale scaturita dalla Conferenza provinciale delle Autonomie locali. Larghissima la partecipazione degli amministratori che, all'unanimità, hanno votato il documento che passa ora al vaglio della Regione Marche per l'approvazione definitiva in Consiglio.
Lo schema proposto dalla Conferenza non sarà, comunque, vincolante: alla Regione viene, infatti, chiesto che ai Comuni confinanti sia lasciata la possibilità di trasferirsi di ambito, rispetto alle convenzioni da attuare per legge entro la fine dell'anno.
La mappa disegna, così, cinque grandi “distretti” - Civitanova, Macerata, Tolentino, San Severino, Camerino - in modo da limitare al minimo nelle scelte gli amministratori comunali, a cui spetterà il confronto, garantendo massima elasticità per raggiungere al meglio gli obiettivi di organicità e funzionalità dei servizi.
“Abbiamo tenuto conto - ha spiegato in apertura il presidente Pettinari - delle richieste avanzate dai sindaci durante il costruttivo confronto della scorsa Conferenza delle Autonomie, supportate dalle convenzioni già in atto. Abbiamo cercato di salvaguardare, per quanto possibile, la facoltà di scelta dei Comuni, prevedendo ambiti territoriali ampi abbastanza ed inserendo una norma di 'salvaguardia' affinché la Regione consenta la revisione dei confini delle dimensioni territoriali ottimali”.
Lo hanno già fatto, ad esempio, Montefano ed Urbisaglia, scegliendo ambiti diversi da quelli di appartenenza per potersi “ricongiungere” con i Comuni convenzionati. Alla Regione la Conferenza chiede quindi di prevedere adeguate risorse economiche per favorire ed incentivare concretamente l'associazionismo.
La seduta, durante la quale è stato osservato un minuto di silenzio in ricordo di Luigi Gentilucci, sindaco di Pieve Torina, è stata anche l'occasione per votare, compatti, una mozione, su proposta del sindaco di Ussita, da portare a Roma, all'attenzione dell'Anci, per un Patto di stabilità più “leggero”, che escluda dai vincoli i mutui contratti negli anni scorsi da Comuni ed Enti per le opere pubbliche, già parte del pacchetto di debito pubblico, rendendoli immediatamente spendibili.
Ecco la proposta di riordino territoriale: Civitanova Marche (Civitanova Marche, Montecosaro, Montelupone, Monte San Giusto, Morrovalle, Porto Recanati, Potenza Picena, Recanati); Macerata (Appignano, Corridonia, Macerata, Mogliano, Montecassiano, Petriolo, Pollenza, Treia, Montefano); Tolentino (Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo, Colmurano, Gualdo, Loro Piceno, Monte San Martino, Penna San Giovanni, Ripe San Ginesio, San Ginesio, Sant'angelo in Pontano, Sarnano, Serrapetrona, Tolentino, Urbisaglia); San Severino Marche (Castelraimondo, Esanatoglia, Fiuminata, Gagliole, Matelica, Pioraco, San Severino Marche, Sefro, Apiro, Poggio San Vicino e Cingoli); Camerino (Acquacanina, Bolognola, Camerino, Castelsantangelo sul Nera, Fiastra, Fiordimonte, Monte Cavallo, Muccia, Pievebovigliana, Pieve Torina, Serravalle di Chienti, Ussita, Visso).
Tentano la fuga con l'auto rubata, denunciati
I Carabinieri di Serravalle del Chienti hanno denunciato tre pregiudicati che viaggiavano a bordo di un'auto risultata rubata. I militari, mentre stavano effettuando un posto di controllo nel territorio di Muccia, hanno intimato l'alt ad una Fiat Punto che procedeva a velocità sostenuta, ma il conducente del mezzo ha tirato dritto proseguendo la marcia. Ne è scaturito un breve inseguimento lungo la SS.77 terminato qualche chilometro più avanti con il fermo della vettura e il controllo degli occupanti. Dagli accertamenti risultava che l'utilitaria, di proprietà dell'Amministrazione provinciale di Fermo, era stata rubata. Così i tre occupanti, tutti di Porto Sant'Elpidio e tutti gravati da pregiudizi contro il patrimonio, sono stati denunciati per ricettazione. Uno di loro, trovato in possesso di un coltello a serramanico, è stato anche denunciato per porto abusivo di armi. Il mezzo è stato restituito all'amministrazione avente diritto.
A Camerino si torna a sperare nel nuovo carcere
Una mozione a favore della costruzione del nuovo carcere di Camerino è stata approvata all'unanimità dal consiglio regionale delle Marche. L'atto impegna il presidente della giunta Gian Mario Spacca ed il governo regionale ad intraprendere tutte le iniziative utili a sollecitare le autorità governative e il ministro della giustizia a dare piena attuazione a quanto previsto dal piano per l'edilizia penitenziaria con la costruzione della nuova casa circondariale nella città ducale. “La nostra principale preoccupazione – così il consigliere regionale Luca Marconi – è legata al fatto che entro i primi giorni della prossima settimana il ministero chiuderà la partita riguardo agli investimenti sui nuovi carceri italiani. Sappiamo tutti che il nuovo carcere di Camerino, destinato ad ospitare oltre 450 detenuti, unitamente al progetto e alla convenzione firmata nel 2010 è l'unica documentazione completa esistente e che rende immediatamente eseguibile l'opera. Al contrario tutte le altre proposte presentate nelle diverse regioni italiane hanno qualche lacuna, anche se i rinvii operati a livello ministeriale hanno consentito ad alcuni di recuperare il tempo perduto. Sarebbe un fatto molto grave se il carcere di Camerino, che già era pronto per essere realizzato nell'iter burocratico e che per ragioni di opportunità è stato posposto rispetto ad istituti penitenziari di altre zone del paese, finisse in ultima posizione. E', dunque, necessario che le Marche abbiano una pronta risposta e che l'opera in questione venga eseguita. La nostra iniziativa, di fatto, non aggiunge niente rispetto a quanto già fatto in quanto gli atti amministrativi compiuti non possono essere cancellati, ma l'assemblea legislativa, cioè il massimo organo politico delle Marche, esprime ancora una volta piena ed unanime adesione al progetto nuovo carcere di Camerino”.
Addio all'alpino Mario Cipollari
Solo Giulio Bedeschi potrebbe descrivere le vicende dell'alpino Mario Cipollari, classe 1918, scomparso a Caldarola l'8 giugno 2013 col suo libro “Centomila gavette di ghiaccio” dove viene rievocata la ritirata di Russia, durante la quale ben centomila soldati italiani perirono combattendo o soccombendo al freddo e alla fame. Ho ascoltato dalla viva voce di Mario quella storia, quando sul fiume Don ripiegava la sua colonna nell'aprirsi un varco nelle sacche sulla neve di Russia nell'inverno 1942-1943 e i patimenti varcavano i limiti della capacità di sopportazione umana, oltre i quali s'affacciava, quasi a sollievo, la morte. Lo sapeva Mario, quando trascinò, incoraggiandolo, il commilitone Nello Mosciatti di Casteraimondo e lo convinse, seppur stremato, a riprendere il cammino, pur con i piedi congelati e le mani irrigidite, mentre il dannato vento della steppa rallentava l'andatura e sollevava con le sue folate la neve color cinerina come polvere sui pastrani e i passamontagna. Erano uomini, parevano bruti, vivi solamente per il proprio dolore. Stanchezza, fame, sete, freddo, sonno: cinque elementi d'inferno in quell'orizzonte cancellato dall'implacabile biancore della neve. Mario, ormai salvo, cullato dalla nenia che saliva dalle rotaie, sulla paglia dei carri-bestiame che lo riportava in Italia, di quella tragedia, a cui poi si aggiunsero anni di prigionia in Germania, ha sempre conservato l'orgoglio di un dovere compiuto. Quando muore un alpino dicono che le stellette della giubba si staccano e vanno a formare le stelle nel firmamento d'Italia; a questo aggiungo la parabola dei talenti, moltiplicati in vita da Mario Cipollari da consegnare a Cristo, sulla falsariga di don Turla, che ha vissuto la stessa tragedia “7 rubli per il cappellano”.
Eraldo Pittori
Non risponde ai carabinieri, torna in carcere
I carabinieri bussano alla porta della sua abitazione, dove era ai domiciliari, ma lui non risponde. L'inadempienza gli è costato l'aggravamento della misura ed il ritorno in carcere. Così i carabinieri, con in mano l'ordinanza di revoca del beneficio emessa dal Tribunale di Sorveglianza, sono tornati a suonare a quella porta ed hanno fatto scattare le manette ai polsi di un albanese 26enne, da circa un mese agli arresti domiciliari.
Dopo la condanna, avvenuta nel luglio 2012, a due anni di reclusione per spaccio di stupefacenti, all'uomo era stato concesso il beneficio degli arresti domiciliari presso la propria dimora di Castelraimondo.
In almeno due episodi, i militari sono andati a controllare l'effettiva presenza dello straniero all'interno della sua abitazione ma nonostante le ripetute ed insistenti scampanellate non hanno ottenuto risposta. Alle contestazioni mosse circa la sua mancata risposta, l'uomo replicava che non aveva sentito i campanelli perché aveva il sonno pesante. Sull' accaduto i militari hanno poi informato l'autorità giudiziaria che ha disposto la revoca del beneficio degli arresti domiciliari ed il contestuale ripristino della detenzione in carcere.
Camion si ribalta, conducente illeso per miracolo
Spettacolare incidente stradale, per fortuna senza particolari conseguenze, accaduto nelle prime ore del pomeriggio in contrada Morelli, lungo la strada che collega Sarnano con Amandola. Un tir carico di legname condotto da un cinquantenne dipendente della segheria Alto Tenna di Amandola, Francesco Coccia, forse per una distrazione dell'autista nell'affrontare una curva è finito con le ruote nella cunetta a bordo strada e si è ribaltato finendo capovolto nella scarpata sottostante.
Per fortuna del conducente il mezzo non ha urtato le piante presenti in gran numero ai bordi dell'arteria e per Coccia, che lamentava forti dolori ad una spalla ed è stato trasportato all'ospedale di Macerata per accertamenti, il tutto si è concluso con un grande spavento. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno aiutato l'uomo ad uscire dalla cabina del mezzo, per la rimozione del quale è stato anche necessario interrompere la viabilità lungo la strada.
Malore fatale, finisce fuori strada e muore
Ha perso il controllo dell'auto ed è finito fuori strada.
Un tragico schianto a Fiastra è costato la vita al maceratese Andrea Zanconi, 50 anni, molto conosciuto a Macerata dove la sua famiglia ha gestito per molto tempo un negozio di foto. Secondo i primi accertamenti sembra che a provocare l'incidente sia stato un malore che è stato fatale all'uomo. Soltanto la prontezza di riflessi della moglie, che viaggiava con Zanconi, nell'arrestare la vettura ha evitato che gli altri occupanti della stessa, ora ricoverati in ospedale, subissero conseguenze peggiori. Sul posto la polstrada di Camerino e personale del 118 che non hanno potuto, purtroppo, strappare alla morte il cinquantenne.
Castelraimondo: guida ubriaco e provoca incidente.
Pesanti sanzioni sono scattate a carico di un operaio 54 enne di Castelraimondo, resosi responsabile di un incidente stradale e risultato positivo all'etilometro con un valore alcol emico circa quattro volte il limite consentito. Aveva mangiato e bevuto bene a pranzo e intorno alle 15.00 C.G., alla guida della sua autovettura, mentre stava percorrendo una via del centro cittadino, invadeva la corsia opposta e si scontrava con un altro veicolo proveniente dal senso opposto e condotto da una giovane del luogo. Per fortuna l'urto provocava solo danni ai mezzi e nessuno dei conducenti è dovuto ricorrere a cure sanitarie. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della locale stazione che procedevano ai rilievi del caso e sottoponevano l'uomo al test con l'etilometro. L'apparecchio in dotazione rilevava un tasso alcolico quattro volte superiore al limite consentito e pertanto nei confronti del 54enne si procedeva nei termini di legge con la denuncia per guida in stato di ebbrezza. Oltre all'immediato ritiro della patente, che nel caso specifico è finalizzato alla revoca avendo provocato un incidente, l'uomo ha subito anche il sequestro amministrativo del mezzo per 6 mesi e rischia, in caso di condanna l'arresto fino ad un anno e l'ammenda fino a 6.000 euro.
Tolentino, arrestato alla sua terza rapina
È stato arrestato dai carabinieri di Tolentino Francesco Botti, giovane 21enne della città che aveva appena messo a segno una rapina alla farmacia comunale. La terza nel giro di due mesi. Il copione è sempre lo stesso: intorno all'ora di chiusura, il 21enne si è fiondato nella farmacia comunale di via Brodolini, con il volto coperto da un fazzoletto nero, e minacciando con un taglierino una delle farmaciste, si è fatto consegnare l'incasso (circa 550 euro).
In farmacia c'erano alcuni clienti, tra i quali un maresciallo dei carabinieri in servizio a Macerata che, in borghese, aveva appena acquistato dei prodotti, ma insospettito dal giovane che aveva visto entrare dall'esterno si é intrattenuto per vedere cosa stesse accadendo.
Quando il malvivente ha raggiunto il bancone per minacciare le farmaciste, il maresciallo gli ha mostrato il distintivo e gli ha intimato di desistere.
Il giovane ha subito provato a fuggire ma é stato immobilizzato dal militare fino all'arrivo dei colleghi di Tolentino che lo hanno ammanettato e portato in caserma per l'identificazione. Francesco Botti ora si trova al carcere di Montacuto: tentata rapina, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni, sono i reati di cui il giovane dovrà rispondere.
Il tolentinate dovrà inoltre far chiarezza anche in merito alle due precedenti rapine messe a segno nella stessa farmacia il 15 e il 26 marzo scorso.
Giulia Sancricca
